Werle. Pensi che Ekdal te ne sarà grato?

Greg. Sì.

Werle. (dopo breve pausa). Lo vedremo.

Greg. Io devo tranquillizzare la mia coscienza ammalata.

Werle. La tua coscienza non può guarire, fu sempre ammalata.... È l’unica eredità che tua madre ti ha lasciato.

Greg. (con riso sardonico) Non hai dunque perdonato ancora a quella santa di non possedere quanto tu speravi?

Werle. Non parliamo di cose che ora non ci hanno a che vedere. Ti ostini dunque a spingere Ekdal su di una strada che la tua mente strana crede la migliore?

Greg. Sì.

Werle. Allora è inutile che ti domandi se intendi ritornare a casa?

Greg. È inutile.