—Voi non sapete.

—Non so, infatti! È vero, sì o no, che il principe non si poteva decidere di rinunziare alla contessa perchè la riamava?

—È vero.

—E voi non ne foste gelosa?

Ella disse, con voce gelata, facendo sonare una dopo l'altra le parole:

—Il mio sentimento non importa; nessun sentimento, nessun interesse, niente importa quando si è compreso il Dovere. La vita degli altri, la vita propria, l'onore, gli affetti, tutte le cose vane debbono cedergli. Questa è la mia norma; questa doveva essere anche la sua. Ma egli la dimenticò!…

Il Ferpierre cominciava ora a comprendere.

—Volete dire che non per amor vostro egli trascurava di lavorare al trionfo della causa, ma per la contessa?

—Sì.

—Perchè stava allora a Zurigo, vicino a voi, e non con lei?