IDA

Se ho il diritto di parlarti così! Proteggimi che lo devi. Sai bene che non posso avere altro rifugio, che non lo devo..... Oh adesso leggi, leggi, poichè siamo soli.

CARLO (siede e squaderna i brani sulla tavola)

IDA (va alla porta del biliardo: torna)

Vedrai che affetto, che amor di fratello, che amicizia leale, che sentimenti illibati...

CARLO (colla fronte fra le mani)

Dio santo! Se almeno non fosse lui!

IDA

E chi vuoi dunque che sia!

(Carlo legge rapidamente; poco a poco gli si spiana la fronte, la contrazione dei lineamenti cede luogo ad una espressione di accoramento, di pietà. Si alza e si caccia in tasca la lettera. Un silenzio).