Tra questi passatempi arriva l'ora del desinare. E dopo desinare, tanto per affrettare la digestione, quattro assalti di sciabola, con rispettive ammaccature. Qui sono più fortunato; lo tocco cinque volte, contro sei che ne consegna a me; ed ho anche la fortuna d'essere stato il primo a toccare, cosa che non m'era avvenuta alla spada. Ne son felicissimo; e con la furia che metto sempre in tutte le cose mie, decido di non fare più altro, mattina e sera, che scherma ed esercizio di pistola. Filippo non desidera altro; è nel suo elemento. Molle di sudore, mi rasciugo, come Carlomagno dopo le sue cacce d'Aquisgrana; depongo l'umida maglia, ne indosso un'altra, e tutto il rimanente, per andare con Filippo al sorbetto serale. Un po' tardi, però, troppo più tardi del solito; e la cosa è notata dalle signore, con accento di cortese rimprovero.
—Il mio ospite fa versi;—risponde Filippo;—ed io gli faccio la corte, leggendoli.
—Ma non tutto il santo giorno;—osserva il commendator Malteini.—Quest'oggi, passando davanti al Giardinetto, ho sentito spari su spari; tanto che a tutta prima ho pensato ad una infrazione dei regolamenti, non essendo ancora aperta la caccia.
—Io avrei il patentino, se mai;—rispose Filippo.—Ma nel fatto, non si cacciava; ero io, che, non avendo un poema da scrivere, facevo i miei quattro colpi quotidiani al bersaglio.
—Un bell'esercizio!—disse la signorina Wilson.—Mi piacerebbe tanto!
—Anche Lei, signorina, se crede, potrà contentare il suo desiderio molto facilmente. Le porterò uno dei miei Flobert.
—Grazie! se la mamma lo permette….
—Per farti poi del male, bambina?…
—Oh, non c'è pericolo, signora, e la sua figliuola può esercitarsi benissimo. La carica del Flobert è così minuscola, che non c'è nessun timore di veder scoppiare la canna. Del resto,—soggiunse Filippo,—non si potrebbe far meglio? Ci abbiamo l'accademia per l'Asilo da allestire. Che cosa direbbero questi signori d'una gara di pistola? Si potrebbe anche improvvisare una fiera di beneficenza.
—Sì, sì, una fiera; che bellezza!—gridarono le signorine Berti.—E tutte le signore ai banchi; che ne dice, contessa?