La signorina Wilson mi lasciava dire. Ero in vena, ed ella non voleva trattenermi. Forse ha imparato a conoscermi, ed ha presa l'abitudine di lasciarmi sfogare. Il che, dopo tutto, mi fa piacere, e vuol essere una delle ragioni che me la rendono simpatica. L'uomo che ciancia, bisogna lasciarlo cianciare; egli si persuade di piacervi, e piacete tanto più a lui quanto più state a sentirlo. Ma non bisogna distrarsi, quando egli ha sciolto Giordano. Povero a voi, se egli si ferma per domandarvi approvazione, e voi siete col capo ad altro. Io, per esempio, quando mi fanno un discorso troppo lungo, penso volentieri ai fatti miei; ma uso l'avvertenza di collocare ad ogni tanto un "già" un "sicuro" un "è proprio così" che mi vengono naturalissimi, facilissimi, senza bisogno di studiarci. Guardatevi per altro dalle interruzioni che escano dai generali. A me accadde un giorno di collocare un "e lui?" che fece rimaner male l'amico.

—Ma che lui!—mi gridò egli stizzito.—Ti parlavo di lei.

—Ah sì, è vero;—rimediai alla meglio. È stato un lapsus linguae.—

Torniamo alla signorina Wilson, che mi aveva lasciato dire a mia posta, e poi soggiunse, con accento malinconico:

—Il burattinaio ha fatto capolino tre volte dalla sua tenda, cercando con gli occhi in giro nel suo uditorio. Pareva il patriarca Noè, quando mise il capo fuori dal finestrino dell'Arca, per vedere se il corvo fosse ancora tornato. Ma il corvo non c'era.

—Ah, me ne dispiace, creda, me ne dispiace.

—E a me più di Lei. Sono una ragazza, e non ho la borsa troppo gaia. La mamma, del resto, non mi lascerebbe fare la bella follia che ha fatta Lei l'altra sera. Ah, come l'avrei dato volentieri io, quello scudo!

—Signorina… Le ha fatto piacere? Ne sono contento, più ancora che degli occhi sbarrati della burattinaia, quando vide il mio biglietto da cinque nel suo piattellino di stagno. Ma dica, non c'erano dunque cavalieri, alla rappresentazione di iersera?

—Tutti; non mancava che Lei. Ma non vogliono andare in rovina, quei là, Due soldi appena, mi capisce? due miseri soldi. E si scusano con una buona ragione, quei signori: dicono che il burattinaio manda la moglie in giro tre volte, e che tre volte due soldi fan sei.

—E sei per ognuno dei tre satelliti della contessa, fanno diciotto soldi in una sera; che scialo!