PROSPERO.

O bravo spirito! Chi potrebbe esser sì forte e sì costante che la sua ragione non smarrirebbe in tale inganno?

ARIELE.

Credo non un'anima sola abbia potuto resistere a una febbre di follia o a non dar segni di sgomento. Tutti —i marinari eccettuati—dentro le spume si gettarono, la nave con me in fiamme lasciando. Ferdinando, il figliuolo del Re, con i capelli irti—più che capelli erano stecchi— a lanciarsi fu il primo e strepitava: "L'inferno è vuoto e i démoni son qui!"