SCENA SECONDA

SCIPIONE.

O Massinissa ingrato, il tuo furor contro al mio solo petto sfogar dovrassi; o in me, qual onda a scoglio, infranger si dovrá.—Ma il passo incerto, ecco, ei ver me turbato porta: ei forse sa il destin di Siface… Oh qual mi prende pietá di lui!—Deh! vieni a me; deh! vieni…..